01 Ottobre La Lombardia accelera sull’innovazione agricola: dopo il riso TEA arrivano vite e mais
La rivoluzione agricola lombarda muove un nuovo passo decisivo: dopo il primo raccolto di riso ottenuto con le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), la Regione prepara il terreno per estendere questa frontiera scientifica anche a vite e mais. L’esperimento condotto in Lomellina, che ha portato al raccolto del primo riso TEA della regione, viene considerato un segnale incoraggiante della bontà di questa strategia, tanto da spingere istituzioni e mondo della ricerca ad accelerare su altre colture strategiche per l’economia agricola del territorio.
L’attenzione ora si sposta sull’Oltrepò pavese, dove in collaborazione con l’ERSAF verranno avviate le prime prove di applicazione delle TEA alla viticoltura. L’obiettivo è sostenere un comparto che, pur vantando una tradizione secolare e un potenziale qualitativo elevatissimo, negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con cambiamenti climatici e nuove fitopatie. L’innovazione genetica assistita potrebbe offrire varietà più resilienti, capaci di affrontare le sfide ambientali senza rinunciare alla qualità.
Parallelamente, si lavora alla definizione dei protocolli per un altro progetto pilota dedicato al mais, coltura cardine della Pianura Padana e componente essenziale dell’alimentazione zootecnica. Le sperimentazioni, che interesseranno in particolare le province di Brescia e Cremona, mirano a sviluppare varietà più resistenti e produttive, capaci di garantire stabilità alle filiere agroalimentari lombarde.
Il percorso non si limita al fronte agricolo, ma coinvolge un ampio sistema di competenze. Il successo del primo raccolto e la progettazione delle nuove sperimentazioni sono infatti frutto di una collaborazione stretta tra istituzioni regionali, enti di ricerca e università, che stanno confermando un ruolo di primo piano a livello nazionale ed europeo nell’ambito delle biotecnologie sostenibili.
Grazie a questa sinergia, la Lombardia consolida la propria vocazione a laboratorio d’avanguardia per l’innovazione genetica in agricoltura. L’esperienza maturata con il riso rappresenta soltanto l’inizio di un percorso che mira a coniugare ricerca scientifica e tradizione produttiva, per costruire modelli agricoli più resilienti, competitivi e sostenibili, capaci di rispondere alle sfide globali senza perdere il legame con la propria identità territoriale.